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Essere o non essere… un Hacker

Hacker

Hacker: chi sono, cosa fanno e perchè. E soprattutto come lo fanno

Sempre ammantati di un alone di mistero, di proibito, di potere, gli hacker hanno sempre esercitato un certo fascino sull’utente informatico medio.
E chi di noi non ha mai desiderato, almeno una volta, di avere le risorse per violare un sito, una mail, un computer per motivi scherzosi o più seri?
Vediamo di analizzare quali siano le caratteristiche di questi personaggi, per sfatare miti e leggende e soprattutto per difendersi nel miglior modo possibile, quando ciò è possibile, naturalmente ;o)

  1. Diffidate da chi “dice” di essere un hacker – Semplicemente perchè uno degli assiomi di personaggi del genere consiste nel rimanere anonimi, magari celandosi dietro a un nick, ma mai confessandolo apertamente. Non è un problema di modestia, ma semplicemente “legale”: le loro gesta sono comunque rivolte all’illegalità, e quindi un hacker riconoscibile e riconosciuto non è più tale… ma lo si può visitare in una delle carceri del nostro o di altri Paesi che perseguono i reati contro la privacy e lo spionaggio industriale.
  2. Hanno un codice di comportamento molto rigido – Non cercano di “violare” singoli computer per scopi personali, preferendo gesta universalmente riconosciute, attaccando server di grandi aziende, istituti di credito, di ricerca scientifica, agenzie di sicurezza nazionale, senza scopi economici ma unicamente per dimostrare la propria abilità nel “bucare” una protezione più o meno difficile.
  3. La loro professione? Esperti di sicurezza informatica – Esiste un sottile velo che separa la legalità dall’illegalità. Un bravo esperto di sicurezza deve sapere come si fa a violare un sistema, altrimenti come fa a difenderlo?
  4. Non confondiamoli con i “lamer” o i “cracker” – L’offesa maggiore che si può fare a un hacker… I lamer non sono altro che persone (solitamente giovani) che sfruttano le risorse in rete per “provare” a entrare nei computer, ma senza conoscenze approfondite, soprattutto sulle conseguenze di ciò che rischiano di provocare. I cracker (a differenza delle sottili sfoglie di grano) si occupano solitamente di “sproteggere” applicazioni per poi renderle utilizzabili da tutti.
  5. Non esiste un sistema “inviolabile” – Anche se abbiamo l’antivirus aggiornato, un firewall efficientissimo, un anti spyware formidabile… è solo questione di tempo, se siete nel mirino di “uno bravo”. Gli attacchi possono avvenire direttamente (tramite le porte di comunicazione alla rete), visitando pagine di internet, aprendo allegati di posta, inserendo una chiavetta o un cd datoci da un amico inconsapevole… le modalità sono infinite. Analizzeremo insieme le principali in un prossimo articolo.
  6. Conoscere le tecniche può comunque tornarci utile – Non vi è mai capitato di dimenticare una password di accesso a un archivio, o a un sito e non riuscire in alcun modo di ritrovarla?
    e l’accesso a un pc da internet può risultare complicato ai più, è invece facilissimo svelare tutto del vostro computer se avete la disponibilità “fisica” della macchina, anche se avete messo la password di windows, al bios, criptato file, nascosto cartelle…

Anche se ci sono le modalità multi-accesso disponibili, il fatto che si chiamino Personal Computer presuppone che vengano utilizzato da una sola persona, altrimenti mettetevi in mente che i vostri dati comunque potrebbero essere letti, in un modo o nell’altro, dalle altre persone che hanno accesso fisico al vostro sistema.  Parola di Huncher

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