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Bullismo, risorse per i genitori

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Il bullismo è un problema serio per tutte le persone coinvolte.
È importante avere delle strategie per gestirlo.
Il primo passo per aiutare tuo figlio consiste nell’essere un buon ascoltatore lasciandolo parlare del problema senza
interromperlo. Mentre ti impegni per trovare una soluzione, ricorda che tu conosci a fondo tuo figlio e rappresenti anche
il suo modello quando si tratta di gestire situazioni difficili.

Se tuo figlio è vittima di bullismo o presenta atteggiamenti da bullo verso qualcun altro, puoi ricorrere ad alcune importanti misure per gestire la situazione.
Parlarne è il primo passo. Il bullismo è difficile sia per il bambino sia per il genitore: scoprite come affrontarlo insieme.

Mio figlio è vittima di bullismo

Preparati ad una conversazione efficace

  • Prendi sul serio tuo figlio. Se vuole parlarti di un caso di bullismo, prendilo sul serio. Dedicare del tempo ad ascoltare e capire tuo figlio significherà tanto per lui.
  • Pensa a un luogo tranquillo dove poter parlare. Per tuo figlio sarà più facile parlare in un posto in cui entrambi vi sentite a vostro agio. Potreste fare una passeggiata o andare a prendere un gelato.
  • Assicurati di mantenere la calma. È comprensibile che tu provi delle forti emozioni se tuo figlio è vittima di bullismo. Però prova a mantenere la calma e sostieni una conversazione positiva. Prenditi del tempo per elaborare la situazione e aspetta che la rabbia sia sbollita prima di parlarne.
  • Ricorda che sei il suo modello. Le tue emozioni sono contagiose e il bullismo è una situazione difficile, ma se mantieni la calma, anche tuo figlio lo farà. Grazie alla calma, potrete prepararvi al meglio per gestire la situazione.

Parla del problema

  • Offri il tuo sostegno. Non importa cosa sia successo, fate sapere a vostro/a figlio/a che lo ascolterete. Fate dire a vostro/a figlio/a come sono andate le cose in maniera completa, senza interromperlo/a o criticarlo/a. Vostro figlio/a ha bisogno di sentirsi emotivamente sicuro per aprirsi ed essere onesto/a con voi. Rassicurate vostro figlio/a che non proverete a “risolvere o segnalare” il problema alle sue spalle e che lavorerete insieme a lui/lei per trovare una soluzione positiva.
  • Alcuni punti chiave per guidare la vostra conversazione iniziale includono:

    • Possedere buone doti di ascolto, non “mettere parole in bocca” a vostro figlio/a e non saltare alle conclusioni.
    • Usare un tono di voce calmo e fermo per tutta la conversazione. Evitare l’uso di un linguaggio severo o accusatorio che possa portare vostro/a figlio/a a chiudersi o a dispiacersi ancora di più.
    • Evitare di esprimere giudizi o critiche su come vostro/a figlio/a si è comportato/a prima dell’incidente di bullismo.
    • Non prendervela con vostro/a figlio/a per essere bersaglio di bullismo.
    • Evitare di fare promesse che non potete mantenere, ma rassicuratelo/a sul fatto che volete aiutarlo/a a trovare una soluzione al problema e che farete del vostro meglio per fare in modo che la sua vita non diventi ancor più difficile.
  • Mostra empatia. Questo vi aiuterà a scoprire cosa sia successo, come vostro/a figlio/a si senta al riguardo e quello che vorrebbe fare. Assicuratevi che sappia che il motivo per quale gli/le state facendo queste domande è perché avete bisogno di conoscere tutti i fatti, in modo tale che possiate fare del vostro meglio per aiutarlo/a a risolvere il problema.
  • Guida la conversazione

    • “Mi dispiace tanto che ti sia successo questo, ma sono contento che tu me ne abbia parlato. Puoi dirmi qualcosa di più su cosa è accaduto?”
    • Evitare commenti del tipo: “Pensavo di averti detto di non essere amico di _______”. Oppure: “Dai – stai sollevando un gran polverone per niente – il bullismo è solo una fase attraverso cui passa ogni ragazzino”.
    • “Nome, sembra una situazione molto difficile, capisco che tu ti senta arrabbiato, impaurito, triste e in imbarazzo. Cerchiamo un posto tranquillo dove parlarne in privato”.
    • “Nome, sono molto contento che tu me ne abbia parlato. Hai fatto la cosa giusta e io prometto che farò del mio meglio per aiutarti a gestire questa situazione. Non farò nulla senza che tu sia d’accordo, a meno che tu non sia in pericolo”.
    • “Nome, mi piacerebbe sapere se hai già passato altre brutte esperienze come questa. È importante parlarne insieme”.
    • “Nome, il bullismo non è una cosa accettabile. So che per te è difficile parlarne. Voglio davvero aiutarti a capire cosa fare”.
  • Se vostro/a figlio/a è stato/a minacciato/a potreste dire qualcosa tipo:

    • “Nome, non va mai bene che qualcuno ti minacci. Sono davvero contento che tu sia venuto da me. Parliamo insieme di questo per capire cosa possiamo fare”.
    • “Nome, capisco perfettamente che tu sia arrabbiato e dispiaciuto per questa situazione. Dobbiamo cercare di risolverla subito. Hai fatto bene a parlarmene.”
  • Se vostro/a figlio/a non vuole far nulla al riguardo:
    Questo è un momento in cui i familiari adulti hanno bisogno di usare al meglio le proprie capacità di giudizio. Vostro/a figlio/a potrebbe non voler fare niente perché potrebbe aver paura di perdere un’amicizia, peggiorare la situazione o essere nuovamente vittima di bullismo. Potrebbe anche sentirsi troppo a disagio per parlarne.

Molti ragazzi hanno paura di essere visti come quelli che fanno la spia e hanno paura di mettere qualcuno nei guai. È importante che vi assicuriate che questo non sia il motivo per cui vostro/a figlio/a non voglia fare nulla al riguardo. In questo caso potreste spiegare la differenza tra “fare la spia” ed “aiutare” qualcuno. Fare la spia significa mettere qualcuno nei guai – e di solito non riguarda situazioni di pericolo. Dire a qualcuno che si è stati vittima di bullismo non è fare la spia, ma procurarsi l’aiuto necessario per garantire la propria sicurezza e smettere di essere in difficoltà.

Sviluppa un piano di azione con tuo figlio

Tuo figlio deve credere e sentire di essere parte del piano di azioni affinché funzioni. Non decidere da solo, ma proponi delle soluzioni e incoraggialo a trovare dei modi per gestire la situazione. Chiedi a tuo figlio cosa vuole fare e come puoi aiutarlo. Offrigli più di una possibilità su come gestire la situazione.

Se si tratta di una situazione seria (ad es. qualcuno minaccia tuo figlio), agisci subito. Se si tratta di qualcuno a scuola di tuo figlio, parla con un consulente o con il preside. La sicurezza di tuo figlio è la priorità.
Se l’episodio di bullismo ha avuto luogo su Facebook, di’ a tuo figlio che Facebook offre diversi modi per segnalare e gestire la situazione. Se la persona usa un servizio online per dar fastidio a tuo figlio, segnala il contenuto al fornitore di servizi online. Puoi segnalare i contenuti offensivi in molti siti e servizi.

Strumenti e opzioni di Facebook

Se il caso di bullismo si svolge su Facebook, puoi aiutare tuo figlio a scegliere una delle opzioni adatte alla situazione.

Facebook esaminerà il post o la foto per controllare se viola gli Standard della comunità di Facebook, ovvero le normative che indicano i contenuti consentiti e vietati su Facebook. Se il contenuto viola gli standard, Facebook lo rimuoverà. Le segnalazioni sono confidenziali su Facebook: la persona che ha pubblicato il contenuto saprà che è stato segnalato, ma non chi ha inviato la segnalazione.
Se la foto o il post è sgradevole ma non viola gli Standard della comunità di Facebook, durante la procedura di segnalazione lo studente può scegliere di contattare la persona che ha pubblicato il contenuto direttamente o di condividerlo con un adulto o un amico di fiducia chiedendo il suo aiuto. Maggiori informazioni.
La rimozione di una persona ne comporta la rimozione dalla lista di amici di Facebook di tuo figlio, che non vedrà più i post di quella persona nella sezione Notizie.
La persona non potrà iniziare una conversazione con tuo figlio o vedere il suo profilo e, a sua volta, lo studente non potrà vedere il suo. Inoltre, i due non saranno visibili nei reciproci risultati di ricerca.

Approfondisci la questione

Dopo aver completato il piano di azione, assicurati di chiedere a tuo figlio come sta e che tutto vada bene.
Assicurati innanzitutto che si senta al sicuro a scuola e che abbia qualcuno a cui rivolgersi se inizia a sentirsi in pericolo (ad esempio, un amico stretto o un insegnante). Puoi anche dire all’insegnante o all’amico che tuo figlio potrebbe aver bisogno del suo aiuto.
I giochi di ruolo possono aiutare tuo figlio a individuare e mettersi alla prova in alcune possibili situazioni che potrebbero verificarsi a scuola. Una situazione potrebbe essere incontrare il bullo in classe o in corridoio. Aiuta tuo figlio a pensare a frasi semplici e dirette per mantenere la calma e sentirsi sicuro di sé.

Situazioni urgenti e serie

Se tuo figlio mostra segni di disagio psicologico o tendenze autolesionistiche, chiedi subito aiuto. Non lasciare tuo figlio da solo.
Maggiori informazioni sulle risorse per l’autolesionismo disponibili.
Devi denunciare alla polizia i casi gravi, come minacce, intimidazioni o sfruttamento. Se la vicenda riguarda foto di nudo o intime di tuo figlio che ha condiviso con qualcuno, rivolgiti alla polizia per ricevere aiuto. Il sexting e lo sfruttamento sono vietati dalla legge, come lo sono l’invio e la ricezione di foto di nudo per i minorenni.

Mio figlio compie atti di bullismo

Preparati ad una conversazione efficace

  • Pensa a un luogo tranquillo dove poter parlare. Per tuo figlio sarà più facile parlare in un posto in cui entrambi vi sentite a vostro agio. Potreste fare una passeggiata o andare a prendere un gelato.
  • Assicurati di mantenere la calma. Riconosci e gestisci le emozioni forti che potresti provare sulla situazione prima di parlare a tuo figlio. Prova a mantenere la calma e sostenere una conversazione positiva.
  • Ricorda che sei il suo modello. Le tue emozioni sono contagiose e il bullismo è una situazione difficile, ma se mantieni la calma, anche tuo figlio probabilmente lo farà. Se la situazione ti ha sconvolto, aspetta di calmarti prima di parlarne.

Parla del problema

  • Cercate di capire cosa sia successo. Scoprite cosa sia successo esattamente, da quanto tempo va avanti questa situazione e se qualcosa avvenuto in seguito sia stato segnalato. La vostra conoscenza pregressa circa i rapporti interpersonali di vostro/a figlio/a con la persona che è stata vittima di bullismo potrebbe influenzare il modo con cui discuterete e gestirete la situazione. Quando chiedete a vostro/a figlio/a quello che è successo cercate di mostrare buoni doti di ascolto, non “mettetegli parole in bocca” e non saltate alle conclusioni.
  • Comunicate i vostri valori.Fate sapere a vostro/a figlio/a che il bullismo è inaccettabile e che ha delle conseguenze gravi. Ricordate al ragazzo valori chiave come la gentilezza, il rispetto, l’empatia. Ricordategli perché questi valori sono importanti.
  • Se scoprite da qualcun altro che vostro/a figlio/a ha messo in atto comportamenti di bullismo: “Nome, oggi ho ricevuto una telefonata che mi ha preoccupato/a. Mi hanno detto che hai sparso voci negative, ecc. su uno dei tuoi compagni di classe. Sono molto deluso/a da quello che mi è stato raccontato. Questo non è un comportamento accettabile, devi smettere subito. Dimmi esattamente quello che è successo così possiamo decidere cosa fare”.
  • Se vostro/a figlio/a vi rivela di aver messo in atto comportamenti di bullismo: “Nome, hai avuto coraggio nel dirmelo sapendo quanto mi sarei arrabbiato. È per questa ragione che non sto urlando, ma voglio che tu sappia che non va bene diffondere voci, pettegolezzi, ecc. Mettiamoci a sedere e parliamone, così possiamo trovare il modo migliore per gestire questa situazione”.
  • Se scopri che la situazione ha incluso un danno psicologico o minacce fisiche ad un’altra persona:
    Prenderai subito dei provvedimenti dopo aver ascoltato la versione della storia di tuo/a figlio/a perché la sicurezza di tutti è la priorità. Inizio della conversazione: “Nome, ho appena scoperto che hai minacciato di fare del male/sei stato particolarmente aggressivo nei confronti di uno dei tuoi compagni di classe. Sono veramente deluso e voglio che tu sappia che questo è un comportamento inaccettabile. Dimmi per quale motivo lo hai fatto”.

Valuta le soluzioni

  • Decidi le conseguenze. Di’ a tuo figlio che chi si comporta male con gli altri o li ferisce va incontro a delle conseguenze. Potrebbe trattarsi di proibire l’uso di qualcosa, come un telefono, o ridurre il tempo con gli amici. Mostrati risoluto e coerente.
  • Soluzioni consigliate.

    • Se il caso di bullismo si è verificato online, chiedi a tuo figlio di rimuovere i post. Se si è verificato a scuola, informa il preside e digli come stai affrontando la situazione con tuo figlio. Offriti di collaborare con la scuola sulle conseguenze previste dalla politica della stessa.
    • Invita tuo figlio a scusarsi. Aiuta tuo figlio a scrivere le sue scuse o a scegliere le parole giuste per scusarsi a voce.

     

Vai fino in fondo

  • Sii chiaro sulle conseguenze. Se non hai ancora pensato alle conseguenze per gli atti di bullismo, è il momento di farlo e di dimostrarti coerente con le decisioni prese. Sii risoluto nell’applicazione delle conseguenze che hai stabilito. Tieni conto della gravità della situazione.
  • Partecipa di più alle attività online e offline di tuo figlio. Presta particolare attenzione alle attività di tuo figlio su Internet e sul cellulare. Assicurati che si comporti in linea con i valori della tua famiglia.
  • Parla con il preside della scuola di tuo figlio. Scopri le iniziative intraprese dalla scuola per costruire un clima positivo in modo che tu figlio si senta al sicuro, a proprio agio e libero di imparare. Chiedi se sono previste delle lezioni su come gestire le situazioni sociali ed emotive relative al bullismo. Ti consigliamo anche di chiedere se il programma prevede formazione sulla risoluzione dei conflitti.
  • Prendi in considerazione l’assistenza psicologica. In caso di situazioni gravi o ricorrenti, rivolgersi a un professionista permette di scoprire i motivi del comportamento di tuo figlio e di aiutarlo a trovare il modo migliore per esprimere i suoi sentimenti e comportarsi bene.

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